Bilancio sociale

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Lettera ai soci e ai portatori d’interesse

La redazione del bilancio sociale è sempre un momento importante: guardare in modo sistematico a quanto è successo nell’anno concluso, misurare i risultati conseguiti e riconoscere con onestà errori, debolezze e punti di fragilità sono operazioni che aiutano a definire gli obiettivi successivi e a stabilire la rotta.

Ma quest’anno guardare al 2019 “tirando una linea” al 31 dicembre, appare straniante: sembra quasi la costrizione a distogliere lo sguardo dall’emergenza della realtà attuale, che si impone alla nostra attenzione, per osservare un passato che gli eventi hanno reso ben più lontano dei sei mesi di calendario.

Infatti sarà ciò che è accaduto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e che continua ad accedere, che risulterà decisivo per il futuro della cooperativa. Molto è ancora incerto: i servizi richiesti dai nostri committenti (servizi sanitari, servizi di formazione) hanno subito e continuano a subire mutamenti per effetto dell’emergenza; per interi settori della cooperativa le regole del distanziamento hanno spinto all’utilizzo pervasivo dello “smart working” e a un processo di digitalizzazione e non è ancora chiaro quale assetto organizzativo dovremo darci in futuro; non è chiaro quale potrà essere la capacità di spesa delle pubbliche amministrazioni quando verrà il momento dei prossimi rinnovi contrattuali; le decisioni del governo potrebbero toccare la normativa sugli appalti e non è ora prevedibile che cosa ciò potrà comportare per la cooperativa; le scelte del governo e delle istituzioni per cambiare il passo nel processo di innovazione digitale della pubblica amministrazione potranno modificare profondamente il contesto nel quale si è sviluppato un settore di attività importante della cooperativa, magari aprendoci nuove opportunità ma forse invece spianando la strada al controllo del mercato da parte di pochi “big player”. E ciò che più preoccupa è che la durata dell’emergenza non è ancora prevedibile e che non è possibile escludere una “seconda ondata” pesante, che come la prima colpisca i nostri lavoratori, i nostri soci e anche l’economia della cooperativa. In conclusione, ciò che è stato fino ad ora non ci consente ancora di fare una sorta di “bilancio preventivo” sulla fase di emergenza sanitaria.

Rincuora però osservare che la cooperativa si è trovata ad affrontare l’emergenza in una situazione di salute e di solidità patrimoniale e finanziaria. Una barca solida può sperare di tenere la rotta anche in acque agitate. Non è allora un esercizio inutile redigere il bilancio sociale 2019, perché ciò ci può aiutare a comprendere le ragioni di fondo della solidità della cooperativa, nella sua storia e nei numeri che negli anni si sono succeduti, e a trarne comunque qualche indicazione per il futuro.

Il 2019 è stato per la cooperativa un anno buono, nel quale, dopo tre anni di crescita in doppia cifra del fatturato, si è sostanzialmente confermato il dato dell’anno precedente. Il risultato di bilancio è stato ancora una volta positivo e ha continuato, seppur più lentamente, a crescere il costo per il personale. Come altre volte rimarcato, una volta garantita la solidità finanziaria ed economica, è proprio questo l’indicatore più significativo dell’efficacia dell’azione della cooperativa a vantaggio della comunità territoriale nella missione di creare lavoro e distribuire reddito.

Dopo il forte sviluppo del triennio 2016-2018, gli obiettivi dell’azione di governo della cooperativa, più che a un ulteriore ampliamento economico e commerciale, nel 2019 sono stati orientati al consolidamento interno, alla razionalizzazione organizzativa e, soprattutto, alla crescita della responsabilità, della consapevolezza e della partecipazione dei lavoratori.

Un ringraziamento va dato a tutti coloro che, nella quotidianità del lavoro, hanno contribuito ai risultati ottenuti dalla cooperativa, con speciale riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori che negli ultimi mesi si sono trovati nella “prima linea” dell’emergenza sanitaria.

Auguro a tutti buona lettura.

Il Presidente
Marco Ghirardelli