Bilancio Sociale

Lettera ai soci e ai portatori d’interesse

Il 2025 è stato un anno di risultati importanti e di domande rimaste aperte. Entrambe le cose meritano di essere dette con chiarezza.

Sul piano economico, il valore della produzione ha raggiunto 1.895.137 €, con una crescita del 10,7% rispetto al 2024. L’utile netto è stato di 130.394 €, il migliore degli ultimi anni. Per la prima volta, dopo diversi anni, l’assemblea ha deliberato l’erogazione di ristorni ai soci, nella forma dell’aumento gratuito del capitale sociale. Sono dati di cui andare soddisfatti, e sarebbe sbagliato non riconoscerli.

Va però letto con attenzione il contesto che li ha prodotti. Una parte rilevante dei risultati dell’area Amministrazione digitale è ancora riconducibile al completamento dei progetti PNRR “PA Digitale 2026”, avviati nel 2023 e che si concluderanno definitivamente nel corso di quest’anno. Quella stagione si chiude: a partire dal 2026 la cooperativa dovrà costruire un equilibrio economico del tutto diverso, senza quella spinta straordinaria che ha sostenuto l’intera cooperativa negli ultimi tre anni. Le competenze acquisite, le relazioni con i clienti consolidate, la qualifica AGID ottenuta: tutto questo è un patrimonio reale su cui lavorare. Ma che richiede scelte strategiche e organizzative difficili, che non possono essere rinviate.

L’area CUP sanitario ha confermato il suo peso centrale nella vita della cooperativa: oltre il 59% del fatturato, la grande maggioranza dei lavoratori impiegati, il principale strumento attraverso cui realizziamo la nostra missione di inserimento lavorativo. È anche l’area che ha vissuto e continua a vivere la pressione più intensa: il carico operativo crescente, le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale nel far fronte alla domanda di prestazioni, le condizioni economiche di un contratto d’appalto che non tiene il passo con la complessità reale del servizio. La trattativa per la revisione del corrispettivo è in corso ed è necessaria. Il suo esito sarà una delle variabili più decisive per la tenuta economica della cooperativa nei prossimi anni.

Sul piano della missione sociale, i 21 lavoratori svantaggiati impiegati al 31 dicembre 2025 rappresentano il 45,7% degli altri lavoratori — ampiamente al di sopra della soglia di legge del 30%, e in un anno in cui l’organico complessivo è cresciuto. Non ci sono state stabilizzazioni, perché non ce n’era bisogno: la cooperativa ha mantenuto tutti i percorsi già avviati e ha continuato a costruire le condizioni per nuovi inserimenti responsabili.

Il 2025 è anche l’anno in cui la cooperativa si è guardata dentro. L’assemblea ha rinnovato il Collegio sindacale, accolto sei nuovi soci — portando la base sociale da 14 a 19 persone — e condiviso un momento di team building che, nella sua semplicità, ha avuto il valore di un segnale: che vale la pena stare insieme, e che costruire coesione richiede cura deliberata.

Questo bilancio sociale si chiude in un momento di passaggio. Un mandato finisce, uno nuovo si apre. Ai soci che hanno condiviso questi anni — con le loro energie, le loro competenze, e anche le loro domande difficili — va il mio ringraziamento. A chi legge questo documento da fuori, a chi con CSC lavora o collabora o si affida: speriamo che questi numeri, e le parole che li accompagnano, restituiscano un’immagine fedele di chi siamo e di dove stiamo andando.

Auguro a tutti buona lettura.

Il Presidente
Marco Ghirardelli

Bilancio_Sociale_2025